Procedure necessarie per aprire un conto bancario a Dubai

Procedure necessarie per aprire un conto bancario a Dubai

Aprire una propria attività in Italia non è affatto facile, sia dal punto di vista economico sia da quello burocratico. Il nostro Stato non supporta i giovani a sufficienza e le prassi burocratiche e amministrative per dare vita a una propria società sono alquanto complesse. Proprio per questo, molte persone decidono di trasferirsi o aprire la propria attività in un paese estero, specialmente negli Emirati Arabi, grazie alle numerose Free Zone presenti, con prassi agevolate, costi ridotti e agevolazioni a riguardo.
Aprire un conto corrente a Dubai non è complesso, anche se bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti, che sono diventati più complessi nel corso degli anni. Scopriamo le procedure da seguire per aprire un conto corrente a Dubai, i vantaggi e ovviamente anche i rischi annessi.

Le caratteristiche dei conti bancari a Dubai

In passato negli Emirati Arabi era possibile aprire senza problemi un conto corrente anche per società straniere che non avevano sedi sul territorio. Attualmente, invece, la situazione è cambiata e tutti quelli che vogliono aprire un conto bancario a Dubai devono trasferirsi sul territorio, modificando quindi la propria residenza.
Questo non è del tutto negativo, visto che si vive molto bene negli Emirati Arabi, con maggiore sicurezza, qualità della vita e possibilità lavorative che le città offrono. Al contrario, aprire conto a Dubai per non residenti è possibile soltanto se la società in questione decide di aprire una filiale specifica sul territorio.
Ovviamente, tutte le varie procedure del caso si differenziano notevolmente in base alla solvibilità del cliente. Oltre a ciò, in base alle banche a Dubai e alle proprie preferenze, si può decidere di optare come valuta principale il Dirham (AED) o il Dollaro (USD).

La procedura per l’apertura del conto a Dubai e i principali vantaggi

Sebbene le pratiche amministrative si diversificano da banca a banca, è sempre consigliato affidarsi ad appositi esperti del settore per aprire un conto a Dubai, come Daniele Pescara Consultancy.
Oltre al controllo preventivo di tutti i documenti e le firme del caso, gli step obbligatori in tutti i casi da seguire sono:

  • la presenza di una somma minima da depositare sul conto corrente inizialmente;
  • l’emissione del bancomat, ovvero della carta di debito;
  • l’emissione della carta di credito e del libretto degli assegni.
    Può volerci del tempo per tutto ciò e per riuscire finalmente ad avere un conto presso una banca a Dubai, ma il completamento di ciò permette di sfruttare numerosi vantaggi tipici di un conto corrente negli Emirati Arabi.
    Nel dettaglio, le infrastrutture sono altamente preparate e basate su sistemi finanziari moderni, in grado quindi di aiutare e supportare il cliente sempre e in ogni situazione specifica. Rispetto a molti Paesi, inoltre, a Dubai le tariffe dei servizi di banking offerti sono molto più bassi e convenienti, senza restrizioni sul deposito o limiti di prelievo mensili o annuali.
    Infine, il cassiere della banca specifica lavora sempre al meglio e per soddisfare ogni esigenza del cliente, senza essere invasivo riguardo le sue scelte o le sue possibilità finanziarie. Rispetta in pieno, quindi, a regolamentazione e il codice etico dell’istituto di credito.
    Per concludere, nonostante le prassi burocratiche (comunque più snelle rispetto all’Italia), aprire un conto bancario a Dubai da non residenti è possibile e permette di usufruire al meglio dei servizi di banking, con numerosi vantaggi e benefici.