Muoversi a New York: città sicura o pericolosa?

Chi si appresta a mettersi in viaggio, soprattutto se la meta o una delle aree che si vogliono visitare toccano una grande metropoli, non trascura di solito l’aspetto della sicurezza.

Tra le grandi città del mondo che più si prestano a essere definite “pericolose”, di sicuro non manca New York, la Grande Mela, la città più popolosa degli Stati Uniti, tra le mete preferite dai turisti stranieri.

Ma New York è davvero pericolosa? Quali sono i cosiddetti “quartieri malfamati di New York” e quali sono le aree che andrebbero visitate prestando più attenzione?

Ci sono quartieri malfamati a New York?

È bene innanzitutto precisare che etichettare interi quartieri come “malfamati” non è corretto, soprattutto in metropoli così vaste come New York, dove i distretti sono in pratica delle vere e proprie città. Sarebbe infatti più giusto non generalizzare e parlare di aree più o meno sicure che si trovano in determinate zone.

È inoltre importante considerare che i dati sulla criminalità vanno sempre contestualizzati (per esempio, rispetto al numero dei suoi abitanti, New York è una metropoli molto più sicura di altre, non precisamente la “Gotham City” raccontata da Batman!) e che i dati registrati evidenziano che il tasso di criminalità nella grande metropoli americana è andato via via diminuendo (famoso il 26 novembre 2012, quando, per la prima volta da almeno sessant’anni, non si registrò alcun atto violento).

In ogni caso, le aree di New York dove si registra una maggiore criminalità sono soprattutto quelle che interessano il Bronx, il Queens e Brooklyn, e precisamente nelle zone non propriamente turistiche. Considerando le zone turistiche, infatti, New York è da considerarsi una delle città più sicure e, per la maggior parte, anche nei cosiddetti “quartieri malfamati di New York”, ciò che al peggio può capitare a un turista sono piccoli furti, borseggi o truffe, proprio come in una qualsiasi altra città del mondo.

Per quanto riguarda il Bronx, è da considerare che vi sono aree con molte attrazioni turistiche che possono essere considerate del tutto sicure, mentre sarebbe bene evitare la zona sud del distretto.

Stessa cosa per il Queens, considerato sicuro nell’area più turistica, che potrebbe esserlo un po’ meno nelle zone residenziali e semi-industriali, che però un turista non ha motivo di visitare.

Per quanto riguarda Brooklyn, la zona considerata più critica, soprattutto di sera e di notte, è quella più a est, che peraltro, anche in questo caso, è quella meno interessante dal punto di vista turistico.

Il nostro consiglio, comunque, al di là della zona che si visita – e questo in qualunque grande città – è quello di applicare sempre il buon senso e una buona dose di attenzione per poter godere delle bellezze di una città senza avere problemi di sorta, mettendo in atto alcuni semplici accorgimenti.

Sarà quindi preferibile:

  • evitare di spostarsi di notte, soprattutto se non in gruppo e in parchi e luoghi poco frequentati e isolati;
  • non interagire in situazioni che potrebbero non essere proprio sicure (è per esempio comprensibile che in una vasta area come quella di New York ci si possa imbattere in ubriachi, e non di rado turisti);
  • non inoltrarsi in strade e percorsi non prettamente turistici (per esempio anche un distretto come Manhattan, considerato tendenzialmente sicuro dal punto di vista turistico, potrebbe esserlo meno se ci si inoltra nelle zone residenziali, soprattutto se dell’East Harlem);
  • prestare attenzione nelle tratte della metropolitana che raggiungono le zone più periferiche;
  • non ostentare denaro, gioielli e altri oggetti di valore.

Insomma, un po’ le buone norme a cui ogni turista dovrebbe attenersi quando si trova in città di così grandi dimensioni.