La Sicilia: una terra di antichi saperi e sapori

La regione siciliana merita davvero di essere visitata per l’affetto e la bellezza che riesce ad infondere nel turista giunto sull’isola. Una bellezza ad ampio raggio che tocca i 5 sensi. Un vero capolavoro della natura a portata di traghetto. Un’esperienza da vivere intensamente.

Le rotte tracciate dai principali porti

Da tempo ormai, molte città portuali tracciano delle rotte per la Sicilia e le sue meraviglie come Civitavecchia, Genova oppure Napoli. Dal porto di Civitavecchia partono quotidianamente dei traghetti alla volta delle acque del capoluogo regionale, o di Termini Imerese non troppo distante da Palermo. La traversata con partenza da Genova e arrivo a Palermo è un viaggio stupendo nel mar Mediterraneo di circa 20 ore. In pratica, una giornata in balia delle onde, seguendo l’esempio dei veri marinai, che si apre a tantissimi spunti di riflessione. Il capoluogo campano ha stabilito una serie di collegamenti via mare con la regione più a sud della penisola. Le navi in partenza dal porto di Napoli possono attraccare in quello di Palermo, Catania, Ustica oppure raggiungere le isole Eolie. È possibile effettuare le prenotazioni online dei traghetti per la Sicilia in offerta. Il prezzo del biglietto può subire degli incrementi oppure delle riduzioni per una serie di variabili come la data della partenza, magari fissata nel periodo estivo, la tecnologia avanzata della nave oppure per il numero di persone che hanno già effettuato la prenotazione.

I punti di interesse a Palermo

Dopo essere scesi dal traghetto, attraccato nel porto di Palermo, si può creare una sorta di itinerario che leghi vari punti di interesse disseminati per la città e possa mostrare lo spirito accogliente dei suoi abitanti. Per una serie di ragioni culturali e sociologiche, la prima cosa da fare è visitare il centro storico, dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2015 con innumerevoli elogi, un’area che costituisce una viva testimonianza dell’antica cittadella e delle sue evoluzioni sotto l’influenza esercitata dagli arabi e dai normanni. La conformazione attuale del centro storico è la più limpida espressione delle conoscenze applicate dai popoli menzionati in precedenza. Altre conferme del passaggio degli arabi sull’isola, si rinvengono all’interno della Cattedrale. La stessa è stata trasformata in una moschea durante la lunga dominazione araba come testimonia l’abside maggiore. Oggigiorno, la Cattedrale appare ridimensionata rispetto all’imponenza originaria e contraddistinta da uno stile neoclassico che accoglie sapientemente tutte le tendenze precedenti. Nella prosecuzione dell’itinerario, non può mancare una breve visita alla Chiesa della Martorana con la sua evidente impronta bizantina. Una meraviglia riconosciuta dall’Unesco e tutelata insieme a tanti altri beni di grande rilievo. La basilica prende il nome da una nobildonna siciliana che raccolse le sue finanze per donare un luogo di preghiera e di riflessione ai monaci benedettini. Difficile staccare gli occhi dal Cristo pantocratore sulla sommità della cupola. Una raffigurazione di Cristo e degli angeli in pieno stile bizantino. La basilica dimostra, in maniera evidente, la fede e la speranza degli abitanti dell’isola. Qualità che si conservano intatte a distanza di secoli.